Il self-drive è il modo più libero di vivere l’Islanda: ti fermi quando vuoi, cambi programma se il meteo cambia, dormi dove ti pare. Ma è anche il modo in cui si commettono gli errori più costosi, perché guidare qui non è come guidare in Italia.
Ecco le cose che diciamo sempre a chi sceglie questa formula.
2WD o 4×4? La domanda sbagliata
La domanda giusta è: in che stagione vai e dove vuoi andare?
- Estate, solo Ring Road e Costa Sud: una 2WD è sufficiente. Le strade principali sono asfaltate e in ottimo stato.
- Inverno, qualsiasi itinerario: 4×4. Non per lo sterrato, ma per la trazione su neve e ghiaccio e per l’altezza da terra. È un investimento sulla tua tranquillità.
- Altopiani e strade F: 4×4 obbligatorio per legge, e non una qualsiasi. Le strade F sono aperte solo d’estate (grossomodo da fine giugno a inizio settembre) e spesso prevedono guadi di fiumi, che nessuna assicurazione copre.
Abbiamo spiegato nel dettaglio le differenze tra i mezzi nella pagina Categorie di Autonoleggio.
Le assicurazioni che qui servono davvero
In Islanda esistono coperture che altrove non hai mai sentito nominare, e non sono trovate commerciali:
- Gravel Protection (GP): danni da ghiaia. Statisticamente il danno più frequente in assoluto.
- Sand and Ash Protection (SAAP): le tempeste di sabbia vulcanica nel sud possono scartavetrare la vernice di un’auto intera in pochi minuti. Senza questa copertura, il conto può essere di migliaia di euro.
- Theft/Collision (CDW/SCDW): la riduzione della franchigia.
Una cosa che quasi nessuno sa: i danni alle portiere causati dal vento non sono quasi mai coperti. Aprire lo sportello controvento può piegarlo oltre il punto di non ritorno. Si tiene sempre la portiera con due mani e si apre sottovento.

Le regole della strada
- Limiti: 90 km/h su asfalto, 80 su sterrato, 50 in città. Gli autovelox sono numerosi e le multe salate.
- Fari sempre accesi, giorno e notte, tutto l’anno.
- Fuoristrada vietato, con sanzioni molto pesanti: il muschio islandese impiega decenni a ricrescere.
- Ponti e tunnel a una sola corsia: chi arriva prima al punto di scambio ha la precedenza.
- Mai fermarsi in mezzo alla carreggiata per fotografare. Sembra ovvio, ma è una delle prime cause di incidente tra i turisti.
Due siti da consultare ogni mattina
road.is per lo stato delle strade (chiusure, ghiaccio, vento) e vedur.is per il meteo. In inverno vanno guardati prima di ogni spostamento, non la sera prima: le condizioni cambiano in poche ore. Un avviso di vento arancione significa restare fermi, non “guidare piano”.
Il nostro approccio al self-drive
Noi non ci limitiamo a consegnarti una macchina e un PDF. Nei nostri self-drive prepariamo l’itinerario, prenotiamo alloggi testati di persona, aggiungiamo le escursioni facoltative che ti interessano — e restiamo raggiungibili in chat per tutta la durata del viaggio. Se il meteo ti costringe a cambiare programma, non sei solo: ti rispondiamo noi, in italiano.
Trovi tutti i dettagli operativi nelle informazioni generali sui self-drive, e un esempio concreto di itinerario in Le Meraviglie del Sud in 7 giorni.
Se dopo aver letto tutto questo pensi che preferiresti goderti il panorama invece della strada, è una conclusione legittima: i nostri tour privati esistono anche per questo.



