In Islanda esiste un detto che sentirai ripetere da ogni guida: “Se non ti piace il tempo, aspetta cinque minuti.” Non è una battuta. Nella stessa giornata puoi trovare sole, pioggia orizzontale, vento a 20 m/s e di nuovo sole.
Per questo in Islanda non ci si veste “pesante”: ci si veste a strati. È il principio su cui si regge tutto il resto.
Le tre strate, spiegate bene
1. Strato base (a contatto con la pelle). Deve allontanare il sudore. Lana merino o tessuto tecnico sintetico. Mai cotone: si inzuppa, resta bagnato e ti raffredda. È l’errore numero uno.
2. Strato intermedio (isolante). Pile, piumino leggero o lana. È lo strato che trattiene il calore e che toglierai e rimetterai dieci volte al giorno.
3. Strato esterno (guscio). Giacca impermeabile e antivento, con cappuccio. In Islanda l’ombrello è inutile — il vento lo distrugge in pochi secondi — quindi il cappuccio non è un optional. Stessa cosa per i pantaloni: un sovrapantalone impermeabile cambia la vita davanti a una cascata.

Le scarpe
Scarponcini impermeabili, alti alla caviglia e con suola scolpita. Vale tutto l’anno: i sentieri attorno alle cascate sono bagnati e scivolosi anche a luglio.
D’inverno aggiungi i ramponcini da applicare alla suola: costano poco, occupano niente e trasformano una passeggiata pericolosa in una passeggiata. Molti parcheggi e sentieri sono ghiacciati e sono la causa più comune di infortuni tra i visitatori.
Cosa non dimenticare, stagione per stagione
Estate (giugno-agosto). Fa più fresco di quanto immagini: 10-15 °C sono normali. Serve comunque la giacca antivento. E serve una mascherina per dormire: con il sole di mezzanotte la luce entra ovunque.
Inverno (novembre-marzo). Berretto, guanti (meglio due paia: uno sottile per usare il telefono, uno pesante sopra), scaldacollo, calze di lana. Per aspettare l’aurora ferma al freddo, la differenza la fanno proprio questi dettagli.
Primavera e autunno. Il momento più imprevedibile. Si porta un po’ di tutto, con l’impermeabile sempre a portata di mano.
Tre cose a cui nessuno pensa
- Il costume da bagno. Non è un dettaglio da estate: le piscine geotermali sono aperte tutto l’anno e fare il bagno sotto la neve è una delle esperienze più belle dell’isola. Ricorda che nelle piscine islandesi la doccia nudi prima di entrare è obbligatoria: è una regola igienica seria e rispettata da tutti.
- L’adattatore per le prese. L’Islanda usa prese tipo F (schuko), 230V. Chi parte dall’Italia con prese tipo L ha bisogno dell’adattatore.
- Un piccolo zaino. Ti serve per portare lo strato che hai appena tolto.
Dove approfondire
Abbiamo una pagina interamente dedicata a questo tema, con dettagli capo per capo: Come vestirsi in Islanda. E se vuoi capire cosa aspettarti davvero dal clima nel periodo in cui viaggi, leggi le domande sul meteo.
Una buona notizia per chi viaggia con noi: nei nostri tour giornalieri il mezzo è sempre lì, caldo, a pochi passi. Potrai cambiare strato quando vuoi — e, credici, lo farai.


